
Ebbene sì, per l’ennesima volta devo tornare alle parole del papà di tutti noi cloudspotter, Gavin Pretor-Pinney: che cosa sarebbe un cielo senza nuvole? Quale spettacolo potrebbe offrire una distesa sempre uguale a se stessa, un enorme, monotono soffitto azzurro? Le nuvole impreziosiscono il cielo con la loro presenza, sempre e comunque. Che siano striature di cirrus, batuffoli di altocumulus, cumulonembi che spazzano il cielo o innocui cumulus humilis, come in questo caso.
Spesso sono le foto dei miei amici che mi ispirano, e in questo caso devo ringraziare Michele, un esperto di montagna, che mi ha inviato questa singolare foto dai rilievi che circondano Bolzano. Il genere cumulus è evidente, la specie humilis viene suggerita dal fatto che lo sviluppo verticale è scarso.
Siamo al tramonto, quindi la nuvoletta avrà ben poche possibilità di crescere ulteriormente, salvo repentini mutamenti nei parametri atmosferici. Il suo destino è quello di dissolversi malinconicamente nell’oscurità.
Eppure, nonostante l’apparente irrilevanza, (non dimentichiamo che stiamo comunque parlando di migliaia di litri d’acqua) questo cumulus è riuscito a ritagliarsi un breve momento di gloria. Sembra essersi messo proprio lì, davanti al sole, a dire: ehi, ci sono anch’io!
Ebbene, cara amica nuvola, un’anima sensibile ha raccolto il tuo appello. Eccoti immortalata in questo blog, ecco il tuo momento di gloria 😉