La nuvola, l’uomo e la macchina

A volte basta davvero poco per stuzzicare la fantasia del cloudspotter. Come nel caso di questa foto inviatami dall’amico Andreas, che conosce la mia passione per le nuvole. La fantasia, però, spesso fa a pugni con la scienza e porta a conclusioni affrettate e sbagliate.
Intendiamoci: classificare questa nuvola non è semplice, anche perché la foto non la ritrae per intero. Io, così, di primo acchito, mi sono detto: altocumulus undulatus! Non può essere, per vari motivi. Gli altocumulus, prima di tutto, presentano delle ombreggiature, magari sfumate, poco evidenti, parziali. Ma devono esserci, salvo rari casi. E poi, qui siamo in alta montagna e quelle nubi hanno tutta l’aria di trovarsi più su, molto più su, ben oltre la quota limite degli altocumuli, che si aggira sui 5500 metri.
Dunque? Beh, nel 2026 non siamo certo soli 😉 Una sterminata mole di informazioni, conoscenze e… macchine “intelligenti” aspettano solo di essere consultate. Guarda caso, tempo fa ho creato un GPT (https://chatgpt.com/g/g-67fabaf030848191bf40efccdb18d300-classificatore-di-nuvole) che permette di caricare la foto di una nuvola e chiederne la classificazione. Non è perfetto, ovviamente, perché la nefologia è materia difficile. Però, interagendo con il GPT, sono probabilmente giunto alla soluzione: si tratta del bordo sfrangiato di cirrocumulus lenticularis, talmente sfrangiato da dare vita a vere e proprie ondulazioni.
Eh già, perché in questi giorni (la foto è stata scattata in data 7/7/2026 sulle Alpi orientali) correnti in quota tese, mediamente da nord-ovest, scorrono sull’Italia, interagendo con la catena alpina e producendo nubi lenticolari, rotori e ondulazioni.
Tutto chiaro: genere cirrocumulus, specie lenticularis, varietà undulatus. Ci siamo arrivati, io e il mio GPT, ragionando pacatamente, senza pretendere di avere ragione a tutti i costi. Qualche scambio di battute, e abbiamo risolto la questione.
Quanto mi piace questa interazione uomo-macchina! 🙂

Lascia un commento