Nuvole sul mare

16 ottobre 2015. Una delle brevi pause nella folle corsa verso il nulla cosmico che qualcuno trova il coraggio di chiamare “vita”. Un salto in treno+bici sulla mia adorata Panoramica dove almeno per qualche attimo riesco a dimenticare il gioco al massacro al quale ogni giorno ci sottoponiamo in cambio di una massa immane di futilità pagate con la nostra vita, non con i nostri soldi.
Uno sguardo all’orizzonte, dove blu e azzurro si baciano, è tutto ciò che mi serve per provare GIOIA, quella vera, non l’oscena anestesia a base di denaro e doveri che ci viene propinata ogni giorno.
Non sembrerebbe, ma anche in questa foto la protagonista è una nostra vaporosa amica… Quella macchia scura al centro della foto è l’ombra di una nuvola che, grazie alla posizione defilata del sole (siamo in autunno) e ai colori brillanti che hanno caratterizzato la giornata, si staglia in modo davvero singolare. Ci ho messo un po’ a capire a cosa fosse dovuta 😉

Ombra_cumulus_sul_mare

Distrails

Con questo strano termine (che potremmo tradurre con “scia di dissipazione”), si indica una particolare formazione che si produce quando un velivolo attraversa una nuvola costituita da gocce sopraffuse. L‘aggiunta di nuclei congelamento forniti dai gas di scarico dà il via al processo che genera questa suggestiva “lancia” che trafigge il cielo. Le distrails generalmente non sono molto lunghe, e nascono spesso dagli altocumulus, che si trovano alla quota di crociera degli aerei. Nel caso analizzato il distrail lascia un “buco” nella nuvola, dando vita alla varietà lacunous.

distrail

 

Nubi su più livelli

Forse non tutti sanno che… il cielo non è una sorta di cupola unidimensionale, ma è dotato di profondità, tanto che le nubi possono occupare vari livelli (o “etages”, se vogliamo usare un termine più internazionale). La loro altitudine può variare da zero a 12.000 o anche 15.000 metri nelle zone equatoriali. Questa foto scattata dall’amico Sandro Rizzetto lo dimostra chiaramente: un tappeto di stratus fa sì che il tempo delle zone a bassa quota sia grigio e umido. Sopra i 2000 m la situazione cambia radicalmente, con il sole che si fa largo tra gli altocumuli, nubi poste a circa 5 km dal suolo.

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Il cielo magico

In quello che è successo il 10 gennaio 2015 c’è davvero un po’ di magia… anche e soprattutto perché si è verificato nel cielo più noioso d’Italia, quello dell’alta valle dell’Adige! Un gruppo di cirrocumulus lenticularis ha deciso di dare spettacolo rimanendo per diversi minuti sospesi a mezz’aria nella posizione più favorevole al fenomeno dell’iridescenza, in seguito al quale la luce solare viene scomposta nei colori che la compongono per un fenomeno fisico chiamato diffrazione.
Una magia che ho potuto ammirare prima dell’alba, per diversi minuti, in condizioni di forti correnti da nord in quota: non mi sembra vero di poter finalmente annunciare che qualcosa di particolare è accaduto nel cielo di casa mia!

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La mia prima tromba marina!

E finalmente, dopo anni e anni di attesa, nel 2014 ho potuto assistere alla mia prima tromba marina! Beh, a dire la verità si tratta solo di un abbozzo, un funnel che non ha poi toccato la superficie dell’acqua in quanto l’area delle precipitazioni ha invaso l’inflow, ma è stata comunque una gran bella emozione.
Due ore di attesa che hanno dato un frutto dolce e succulento! 🙂

Tromba marina

Tromba marina al largo di Misano Adriatico

Roll cloud a Misano Adriatico

Apro questa sezione con uno dei ricordi più emozionanti legati alla mia passione per la nefologia: l’arrivo nell’estate 2010 di una roll cloud, una nube a rullo, in seguito ad un temporale scatenatosi poco a nord di Misano Adriatico. Dopo il passaggio della roll, originatasi dal sollevamento di una ingente massa di aria calda e umida, giungerà, sia pur attenuato, il cuore del sistema, con pioggia e fulmini.

Roll cloud a Misano Adriatico