Uno slalom alquanto speciale ;-)

Guardare questo giovane cumulonimbus che si staglia apparentemente immobile insieme a mille altri nel cielo limpido, con le sue scenografiche colonne di precipitazioni che giungono in pianura, mi fa sognare. Chiudo gli occhi e mi penso lì, alto sui pedali, a scalare il Monte Grappa con quella serenità che solo la bici mi sa dare, mentre contemplo il singolare quadretto. Lì dentro c’è tutto ciò che desidero: una montagna da conquistare a denti stretti simulando (pia illusione!) ritmo ed eleganza dell’immenso Marco Pantani, il panorama che si apre verso l’infinito e tante nuvolette dalle fogge più varie che punteggiano il cielo. In quei momenti la felicità fatta di poco o quasi nulla è a portata di mano.
Poi, conquistata la vetta, mi divertirei a rientrare in pianura valutando con l’occhio del cloudspotter l’evoluzione di quei nuvoloni intenti a rincorrersi nel cielo. La sfida sarebbe studiare il percorso giusto per sfuggire alle loro marachelle, perché questi furbacchioni giocano a bagnare le strade a macchia di leopardo, rendendole sporche e scivolose. Non è detto che riuscirei nel mio singolare slalom, perché un errore di valutazione di pochi minuti si tradurrebbe inevitabilmente in una bella infradiciata. In ogni caso mi ritroverei al termine della pedalata stanco, forse imbrattato, ma felice. È quello che io chiamo VIVERE.

Lascia un commento