Un buongiorno come si deve

Ecco il buongiorno come dico io, in cui non possono mancare alcuni elementi fondamentali. Uno è il mare. Assodato. Senza mare nulla ha senso. L’altro è il cielo. E in questo caso è anche colorato. Ma un cielo vuoto dice poco. Ci vuole qualcosa che porti movimento, che desti interesse. E così, in un’alba che da sola sarebbe già tutto un programma, questi stratocumulus un po’ sfilacciati, che cercano stancamente di trascinarsi verso l’alto, danno il tocco finale. Non solo perché anch’essi si colorano di quella luce arancione e radente che pervade tutto, ma perché offrono alcuni spunti di riflessione dal punto di vista meteorologico. Siamo sulla costa romagnola, è autunno, in costa soffia il garbino, figlio del libeccio tirrenico che scende asciutto e mite da questa parte dell’Appennino. Mettiamoci un pizzico di turbolenza, la riserva di umidità del mare, ed ecco servite queste nubi, un po’ traballanti a dire la verità. Ma sufficientemente corpose ad imporre la propria presenza e completare il suggestivo quadretto. Un momento, cento elementi, mille emozioni. Basta saper cogliere 😉

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